Classico e moderno…si possono avere entrambi!

Classico e moderno…si possono avere entrambi!

DESCRIZIONE LAVORI

La villa in cui si trova quest’appartamento è ubicata sull’antico Viale Principe Amedeo, costruito intorno al 1860 per collegare la città storica con la nuova marina.Quest’edificio risale circa al 1920
e il piano che oggi ospita la casa-studio era in origine una semplice soffitta.

Il lavoro di ristrutturazione è stato pertanto radicale: si è partiti con la demolizione e ricostruzione del tetto, creando una copertura ventilata; successivamente inoltre, approfittando delle generose altezze che contraddistinguono gli appartamenti di quell’epoca, è stato rifatto il solaio fra il secondo e il terzo piano, ribassandolo di circa mezzo metro e lasciando tuttavia al piano sottostante un’altezza di 2,70 metri. Quest’intervento ha cosi permesso di sfruttare tutto lo spazio adiacente al perimetro che prima, a causa della scarsa altezza, non era praticabile.Per l’allestimento degli spazi interni, essendo io un’amante degli arredi moderni e trovandomi a intervenire su una villa di stile Liberty, ho deciso di giocare proprio sui contrasti, valorizzando il più possibile l’antico-fuori e il moderno-dentro.

Per l’esterno si è così deciso di restaurare basamento, cornici, terrazzi, finestre e portoni per riportarli all’aspetto originario, mentre all’interno ho voluto giocare con mobili di design e colori decisi come il rosso, il nero e il bianco, che si ripetono un po’ in tutta la casa.La parete che separa le scale dall’appartamento l’ho realizzata in vetrocemento, lasciando il vetro nella parte esterna per far filtrare la luce che entra nelle scale anche all’interno ma dall’altro lato ho voluto riprodurre una sorta di dipinto, ispirandomi alle famose Composizioni di Mondrian degli anni ’20, caratterizzate da forme geometriche in rosso, giallo, blu, bianco e nero; una sorta di filtro che se da una parte rende omaggio all’involucro esterno e alle sue origini (1920), dall’altra anticipa uno stile completamente diverso, facendo da preludio ai colori che ci saranno all’interno.Allo studio è stato riservato lo spazio nella torretta, dove è stato possibile creare un piccolo soppalco al quale si accede tramite una sinuosa scala in vetro e acciaio. I colori scelti per questa stanza quadrata luminosissima sono il bianco e i vari punti di rosso. Qui troviamo mobili come le poltrone “Barcelona” di Mies Van Der Rohe in pelle bianca, la libreria della Kartell disegnata da Ron Arad, una libreria rossa fatta fare su misura, altissima con una scala che scorre su di essa e altri complementi che riprendono sempre i due colori protagonisti.Sia il bianco che il rosso nelle sue molteplici sfumature vengono ripresi anche nell’ingresso e nella cucina mentre per il soggiorno, la camera da letto e il bagno, il bianco viene risaltato dal contrasto col nero e i toni di grigio.Per la camera degli ospiti e il bagno principale invece ho usato i toni del beige creando ambienti un po’ più classici, impreziositi da materiali come il travertino giallo, il mosaico con tessere oro e il legno in teak.

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